La graziosa cappella campestre di San Rocco, situata nel Casale Cautani, fu edificata verso la fine del Cinquecento e custodisce al suo interno una statua in legno policromo del Pellegrino di Montpellier.

Struttura della cappella

La cappella presenta, sopra la porta centrale, un’apertura circolare che, insieme all’unica finestra, garantisce l’illuminazione interna. L’edificio è sormontato da una croce in ferro su base in pietra.

All’interno si trova una pietra lavorata destinata all’acqua benedetta. L’altare, in pietra di Torrecuso, è dedicato a San Rocco ed è collocato nella parte terminale della chiesa. Su di esso sono presenti un crocifisso, un leggio, il tabernacolo, i candelieri e tre nicchie: una centrale, più ampia, e due laterali.

Il soffitto è decorato con l’immagine di un angelo accompagnata dalla scritta “Eris in peste patronus” (Sarà il patrono della peste).

Opere e devozione popolare

La chiesa possedeva una tela raffigurante San Rocco, purtroppo trafugata negli ultimi anni insieme ai candelieri.

Nelle nicchie sono collocate, a sinistra, la Madonna Addolorata, al centro la Vergine e, a destra, la statua di San Donato. La statua di San Rocco è invece custodita in un baldacchino.

L’opera è completata dalla presenza di un cagnolino, simbolo tradizionale del Santo, che per motivi di sicurezza non viene conservato stabilmente nella cappella ma esposto solo durante i giorni della festa, insieme al patrimonio aureo.

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