Affascinante edificio religioso, simbolo di devozione mariana per la comunità locale.
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
La chiesa del Carmine di Foglianise, dedicata a Santa Maria di Costantinopoli, vanta una storia lunga e intensa, caratterizzata da periodi di splendore e momenti di abbandono. Antico convento carmelitano, costruito in origine ai margini del centro abitato e oggi inserito nel tessuto urbano, è stato anche cimitero, luogo di ritiro e persino sede vescovile provvisoria.
Architettura e campanile
Accanto alla chiesa si erge un elegante campanile di gusto classicheggiante. Il suono armonioso delle sue campane, che ancora oggi scandiscono le ore e i quarti, è legato alla tradizione secondo cui sarebbe stato percepito persino nelle miniere del Galles, richiamando emigranti nostalgici verso il loro paese natale.
Interni e opere artistiche
All’interno la chiesa presenta una pianta a croce latina, con un’unica navata e due cappelle laterali; dei quattro bracci, quello inferiore risulta più lungo. Sono presenti altari in marmi policromi, impreziositi da importanti opere pittoriche:
- Dormitio Mariae (1630), sull’altare maggiore
- Ascensione (XVI secolo)
- Misteri del Rosario (XVI secolo)
Sul soffitto della navata si trovano tre raffigurazioni di grande valore:
- Arcangelo Michele
- Vergine Maria
- San Giuseppe con il Bambino
Tra le statue si segnalano la Madonna del Rosario, San Michele Arcangelo e Sant’Antonio, quest’ultima commissionata nel 1911.
Elementi storici e strutture annesse
La chiesa conserva tre lapidi funerarie ed è decorata da stucchi di pregio e dalle opere del maestro Nicola Pedicini. Dell’antico pulpito in noce del 1600 restano frammenti decorativi con due aquile e una corona.
Sul lato destro si trovano le sale della confraternita, mentre a sinistra si accede all’antico eremitorio, oggi sede del Municipio, costruito intorno al 1600.
Origini e fondazione
Le notizie sulla fondazione sono contenute in un inventario del 1650, che attesta la presenza del complesso già nel XVI secolo. Nel 1541 si registra la fondazione canonica del convento e nel 1549 la consacrazione di uno degli altari.
Interventi e trasformazioni
Nel 1692 il Cardinale Orsini ordina la demolizione degli altari non mantenuti. Il 10 settembre 1700 consacra la chiesa e benedice le campane.
Nell’Ottocento si susseguono importanti interventi, tra cui la realizzazione del dipinto della Madonna del Carmine (1831) e le opere promosse da Francesco Pedicini, futuro Arcivescovo di Bari, con il contributo artistico di Giuseppe Salvetti.
Nel 1861 viene avviato un ampio restauro che trasforma la facciata e porta alla costruzione della sacrestia. Il vecchio campanile viene sostituito con uno nuovo, più slanciato, decorato con maioliche colorate e divenuto simbolo del paese.
Dal Novecento ai giorni nostri
Nel 1925 viene completato il restauro della facciata. Nel 1944 Nicola Pedicini realizza nuove decorazioni nelle cappelle.
Il terremoto del 1980 causa danni alla struttura, rendendo necessaria la chiusura della chiesa. Successivamente viene avviato un importante intervento di recupero che include la realizzazione dell’Auditorium del Carmine, destinato ad attività culturali.
La chiesa viene finalmente riaperta al culto il 14 agosto 1992, dopo dodici anni di chiusura.

